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Esperienze di volontariato |
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Racconto
di una nuova esperienza di volontariato del A Marialabaja ALOE, grazie ai generosi contributi dello I.T.C.G.T. "Carducci-Galilei" di Fermo e della gente del Fermano, ha già realizzato un polo agroalimentare capace di assicurare la sopravvivenza di alcune popolazioni afrocaribe e dei "desplazados" costretti a fuggire per la guerra permanente fra guerriglieri e paramilitari ed ora prosegue il sostegno di quelle popolazioni, contribuendo al mantenimento delle "scuolette" con le quali si assicura ai bambini più poveri, un'adeguata crescita culturale, morale e fisica: sì, perchè "il piatto caldo" che la scuola offre a quei bambini è, per molti, unico pasto della giornata! I Padri della Consolata, attraverso l'evangelizzazione e la carità intesa come promozione umana, cercano sempre di recuperare e rendere speciale tante vite dando ogni giorno speranza e amore; l'aiuto che offrono alle famiglie non si limita all'assistenza per i bambini, in quanto nella missione di Marialabaja sono state attivate alcune semplici aziende, come ad esempio il polo agroalimentare, che oltre a diventare una fonte di sostentamento per la Parrocchia, sono anche un modo attraverso il quale s'insegna un mestiere agli abitanti del posto e si cerca di responsabilizzarli al lavoro. I missionari svolgono in questi posti diversi compiti: dalle certificazioni anagrafiche all'assistenza ai malati e si spostano in continuazione per far sentire la loro presenza anche a chi non può raggiungere la città; vivere come missionario in questi posti vuol dire essere sempre impegnato a tentare di risolvere i problemi che vengono quotidianamente posti, rinunciando ad una propria libera esistenza. Stupisce vedere come nostre consuetudini siano miraggi in queste realtà, come sia facile morire e come sia facile diventare orfano: una ragazza della missione è morta ad appena 22 anni per una banale operazione di tonsille ed un bambino è diventato orfano di madre perchè il parto era stato affrettato a causa di medicine "tradizionali"! Ed in Ecuador la sorte dei bambini è ancora peggiore, in quanto in questo Paese è meno sentito il senso della famiglia ed i figli vengono facilmente abbandonati, a tutte le età: nell'Orfanotrofio che il prof. Terribili ha visitato gli ospiti arrivavano anche a 13 anni, più o meno malnutriti e deviati ma comunque sempre in condizioni igienico-sanitarie precarie. Questa è stata la breve esperienza del nostro professore in un mondo dove ogni giorno si lotta per la vita, sin da piccoli, senza tuttavia perdere la speranza e il sorriso: è giusto condividerla, secondo lo spirito di ALOE che da dieci anni si rivolge a tutti quegli ambienti in cui ci sono persone molto generose, come il mondo delle fabbriche, della scuola, degli ordini professionali, creando una forte sensibilità verso i problemi delle popolazioni più povere e promuovendo il volontariato per "aprire gli occhi sul mondo" e vivere la propria vita con meno egoismo. |
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