INIZIO DELLE LEZIONI: ore 8.00
-
TERMINE DELLE LEZIONI: ore 13.30.
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Orario
valido in tutte le classi, tutti i giorni
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1a
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8.00-8.50
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2a
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8.50-9.50
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3a
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9.50-10.50
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10.45-10.55: Pausa di socializzazione
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4a
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10.50-11.50
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5a
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11.50-12.40
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6a
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12.40-13.30
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2)
INGRESSO A SCUOLA - ENTRATA IN
RITARDO.
Per l'ingresso a scuola un primo suono della campana
verrà dato alle ore 7,55; un secondo suono alle ore 8,00.
Alle ore 7.55
gli alunni, con gli insegnanti della prima ora, dovranno
essere in aula.
Sino
alle 08.10 l’alunno in ritardo sarà riammesso in classe
direttamente dal docente della prima ora; dopo le 08.10 gli
alunni dovranno recarsi in Vicepresidenza: i collaboratori
del Dirigente Scolastico autorizzeranno l’ingresso
immediato, previa autorizzazione del docente della prima
ora; senza l’autorizzazione di quest’ultimo l’ingresso sarà
consentito solo alle 08.50. Dopo le 08.50 l’ingresso
in ritardo avverrà sempre previa autorizzazione dei
Collaboratori del Dirigente Scolastico e solo al cambio di
ora.
I casi di abituale ritardo (oltre il terzo) saranno valutati
con particolare attenzione e comunicati alle famiglie.
3)
GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE
La
giustificazione delle assenze degli alunni avverrà in classe
a cura dei docenti in orario di servizio nella prima ora.
Solo in casi
eccezionali l'alunno sprovvisto di giustificazione potrà
essere ammesso in classe dalla Presidenza. Il Consiglio di
Classe potrà tener conto di ciò nell'attribuzione del voto
di condotta.
Le richieste di
giustificazione sottoscritte da persona diversa da quella
che ha depositato la firma non verranno accolte.
Non saranno
ammesse, se non per validi motivi, giustificazioni che non
siano redatte sul libretto fornito dall'Istituto.
Dopo 5 giorni di
assenza per malattia deve essere allegato alla
giustificazione il certificato medico di
riammissione; quest'ultimo deve essere redatto
dall'Ufficiale Sanitario del Comune nel caso di malattie
infettive.
I genitori
che delegano a terzi la giustificazione dei propri
figli debbono darne comunicazione per iscritto alla scuola.
Dopo 5
assenze, l’alunno dovrà essere giustificato,
anche telefonicamente,
da uno dei genitori presso la Vice Presidenza.
4) USCITA
ANTICIPATA DALLA SCUOLA
Su richiesta,
adeguatamente motivata, sarà consentita l'uscita anticipata
rispetto al normale orario delle lezioni. Tale richiesta
dovrà essere effettuata per i minorenni personalmente dal
genitore che dovrà, inoltre, firmare l’apposito registro in
Segreteria didattica . In ogni caso la richiesta
di uscita anticipata, redatta nel
libretto di giustificazione delle assenze,
dovrà essere consegnata dagli alunni prima dell'inizio
delle lezioni (dalle 7.45 alle 7.55) in Vice
Presidenza.
Si ricorda
infine, che, ai sensi della C.M. n. 61 del 29.02.80, anche
per gli studenti maggiorenni è consentito di uscire
anticipatamente solo in “casi eccezionali e documentabili” e
comunque a discrezione del Dirigente Scolastico.
5)
SOSPENSIONE DELLE DEROGHE
La presidenza
potrà, in relazione ad abusi ripetuti ma anche in
determinati periodi dell’anno, quando maggiori sono le
richieste di deroga, sospendere le autorizzazioni
all’entrata e all’uscita fuori dei normali orari.
In tale caso si
procederà alla tempestiva informazione degli alunni e delle
famiglie che verranno invitati a chiedere la deroga solo in
presenza di gravissimi ed evidenti motivi.
Nel periodo di
sospensione delle deroghe, nessuno potrà uscire
anticipatamente (tranne nei casi sopra previsti) e nessuno
potrà essere ammesso in classe in ritardo. Gli alunni
verranno, comunque, accolti nell’Istituto ed affidati ai
docenti o al personale incaricati, fino al termine delle
lezioni, o in attesa dell’intervento dei genitori.
6)
CAMBIO DI INSEGNANTI
Durante il cambio di insegnanti, alla fine di ciascuna
ora, gli alunni devono rimanere in classe. Il
personale ausiliario informerà la Presidenza di eventuali
ritardi dei docenti subentranti.
7)
TRASFERIMENTO DELLE CLASSI NELLE
AULE SPECIALI TRASFERIMENTO E LEZIONI
Il
trasferimento delle classi nelle aule speciali dovrà
avvenire ordinatamente, sotto la vigilanza del docente.
Nell'aula speciale il docente compilerà l'apposito registro,
segnalando per iscritto eventuali guasti o danni rilevati
all'inizio della lezione.
Al termine della lezione il docente stesso controllerà che
l'aula sia lasciata in ordine dalla scolaresca e che non
siano stati arrecati danni. L’esperienza maturata negli
scorsi anni consiglia di richiamare la particolare
attenzione :
-
dei docenti di EDUCAZIONE FISICA sulla necessità di adottare
le necessarie misure atte a prevenire comportamenti
scorretti e eventuali danni da parte degli alunni, al
termine della lezione, negli spogliatoi.
-
dei docenti di LINGUA STRANIERA che utilizzano il
laboratorio linguistico sulla necessità di adottare le
necessarie misure per prevenire danni alle
apparecchiature elettroniche e la sottrazione delle
audiocassette dai registratori.
-
degli ASSISTENTI TECNICI sulla necessità di controllare
sistematicamente l’efficienza delle apparecchiature
-
per segnalare tempestivamente disfunzioni e per individuare
eventuali responsabilità.
8) USCITA DEGLI
ALUNNI DALL'AULA
Gli alunni
potranno uscire dall'aula, su autorizzazione
dell'insegnante, non più di uno alla volta durante la 3^ e
la 5^ ora di lezione. In casi eccezionali il docente
autorizzerà l'uscita nelle altre ore.
Ciascun
consiglio di classe è invitato a deliberare sulle modalità
relative alle uscite degli alunni dalle classi.
Gli alunni sono tenuti ad utilizzare i servizi igienici del
piano ove la classe svolge l'attività didattica; il
personale ausiliario è tenuto a segnalare in presidenza le
eventuali inadempienze.
L'accesso degli alunni agli Uffici, per la richiesta o il
ritiro di certificati, è consentito prima dell'inizio delle
lezioni e durante l'intervallo.
Le richieste di
assemblea dovranno essere presentate con anticipo di almeno
cinque giorni dalla data richiesta in Vice Presidenza
durante la pausa ricreativa.
PAUSA RICREATIVA
Dalle 10.45 alle
10.55 avrà luogo una pausa di socializzazione della durata
di 10 minuti; la 3^ ora, pertanto, verrà sospesa
alle ore 10,45 e la 4^ ora inizierà alle ore 10,55.
Alle ore 10,55 al suono di fine intervallo, gli
alunni dovranno essere tutti presenti nelle rispettive
classi.
La pausa ricreativa, fruibile all'interno dell'istituto, è
parte delle ore di lezione dalle quali è ricavata, ed è
momento educativo per la presenza tra gli alunni dei docenti
e degli altri operatori scolastici. Durante l'intervallo
ricreativo, per quanto sopra detto, la vigilanza sarà
affidata ai docenti in orario di lezione
anche con l’ausilio del personale ATA in
servizio.
9) ALUNNI
NON AVVALENTESI DELL'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE CATTOLICA
Gli alunni che
non si avvalgono dell'insegnamento della religione
cattolica, ove il quadro orario giornaliero preveda
l’inserimento della suddetta disciplina alla prima o alla
sesta ora, possono, rispettivamente, entrare all’inizio
della seconda ora o uscire anticipatamente al termine della
quinta ora di lezione ( per usufruire di tale possibilità
gli alunni minorenni dovranno munirsi di esplicita richiesta
in merito proveniente dai rispettivi genitori); nelle altre
ipotesi di collocazione oraria gli alunni potranno sostare
negli appositi spazi appositamente indicati dal Dirigente
Scolastico, mantenendo un comportamento corretto ed educato
Il Collegio dei
Docenti ha deliberato, nella riunione del 1.9.2001, di
rendere concreta la possibilità per gli alunni che non si
avvalgono dell’insegnamento della Religione cattolica di
seguire attività alternative.
10) DIVIETO
DI FUMARE
E' fatto divieto
di fumare nei locali dell'istituto a docenti, personale
A.T.A., studenti, genitori, ospiti, ai sensi della legge n.
584/1975, della L. 16.01.2003 N. 3 e delle circolari
ministeriali applicative.
È prevista la
sanzione amministrativa da € 27,50 a € 275,00 per i
trasgressori al divieto di fumo nelle aule scolastiche
(aule ordinarie, laboratori, aula Magna...) e nei locali
chiusi adibiti a pubblica riunione, nei corridoi, nei bagni,
nelle biblioteche e nelle sale di lettura aperte al
pubblico.
Preposti alla contestazione e
alla verbalizzazione ai sensi del DPCM sono:
Preside e Collaboratori del Preside sia per la sede centrale
che per la succursale Geometri.
Il suddetto
personale è munito di tesserino di riconoscimento; L'elenco
nominativo è visionabile presso l’Ufficio di vice-presidenza
L'eventuale sanzione verrà comminata dal Prefetto ex art
9 L.58411975 e art 17 L.689/1981.
11)
COMPORTAMENTO DEGLI STUDENTI
Il comportamento degli
studenti deve essere improntato alle regole del rispetto di
se stessi e degli altri, della convivenza, della
funzionalità della scuola. Ne sono parte integrante la cura
degli oggetti di proprietà degli altri e della collettività
ed il giusto riconoscimento del lavoro e della
responsabilità di ognuno. Il mancato rispetto di quanto
sopra è segnalato al Consiglio di classe che adotta
iniziative più opportune anche in termini educativi.
12) COMPORTAMENTI CHE
CONFIGURANO MANCANZE DISCIPLINARI E SANZIONI
|
COMPORTAMENTI CHE CONFIGURANO MANCANZE
DISCIPLINARI
|
SANZIONI
(Da
applicarsi in relazione alla gravità dell’infrazione
– In caso di recidiva si applica la sanzione
superiore) |
|
1. Violazione
dei doveri di correttezza verso i compagni, il
personale Ata, i docenti, il Dirigente scolastico e
chiunque per qualsiasi ragione venga in rapporto con
la scuola (es. insulto, turpiloquio, offesa
all’onore e al decoro ecc.)
|
a -
Censura scritta
b -
Allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un
massimo di 15 giorni nei casi più gravi, con la
possibilità di commutare totalmente o parzialmente
la punizione con l’esecuzione di lavori o di
attività socialmente utili a favore della comunità
scolastica. |
|
2.
Comportamenti volti
a porre in essere rapporti di prevaricazione
personale o di sudditanza, anche psicologica, nei
confronti di altri studenti, minaccia, lesioni,
percosse, danneggiamento di beni personali, furto ed
altri comportamenti penalmente perseguibili. |
a -
Censura scritta
b -
Allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un
massimo di 15 giorni, fatto salvo ogni obbligo di
legge. |
|
3.
Vandalismi,
deturpamento, danneggiamento o distruzione della
proprietà pubblica, (strutture, arredi, materiale
didattico ed in generale il patrimonio della scuola)
|
a -
Censura scritta
b -
Allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un
massimo di 15 giorni, fatto salvo ogni obbligo di
legge. In ogni caso il danno deve essere risarcito e
può essere concessa la possibilità allo studente di
commutare totalmente o parzialmente la punizione con
l’esecuzione di lavori o di attività socialmente
utili a favore della comunità scolastica. |
|
4.
Introduzione
nell’edificio scolastico o zone limitrofe alla
scuola di sostanze stupefacenti o oggetti pericolosi
o dannosi.
***
4 bis.
Utilizzo nell’edificio scolastico o zone
limitrofe alla scuola di materiali non coerenti con
l’attività didattica
***
4 ter.
Se in relazione alle circostanze sopra
indicate si
ravvisano gli estremi del
reato |
a -
Censura scritta e sequestro del materiale
b -
Allontanamento dalla comunità scolastica fino
ad un massimo di 15 giorni e sequestro del
materiale, fatto salvo ogni obbligo di legge.
***
a –
Ammonizione verbale e sequestro del materiale
b –
Censura scritta
c –
Allontanamento dalla comunità scolastica fino
ad un massimo di 15 giorni e sequestro del materiale
nei casi più gravi.
***
a -
Sequestro del materiale e segnalazione alla
magistratura
|
|
5.
Violazione delle
disposizioni organizzative e di sicurezza vigenti
nell’istituto, in particolare sosta non autorizzata
nelle zone di sicurezza, allontanamento arbitrario
dalla sede scolastica ed altre simili. |
a -
Ammonizione verbale
b -
Ammonizione scritta
c -
Censura scritta
d -
Allontanamento dalla comunità scolastica
fino ad un massimo di 5 giorni. |
|
6.
Falsificazione o distruzione di atti e documenti
privati o pubblici. |
a -
Censura scritta
b -
Allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un
massimo di 15 giorni, fatto salvo ogni obbligo di
legge. |
|
7. Uso
improprio di attrezzature, materiali ed ambienti
scolastici senza danneggiamento degli stessi
|
a –
Ammonizione verbale
b –
Censura scritta dopo il primo richiamo |
|
8. È
espressamente vietato tenere acceso il telefono
cellulare durante le ore di lezione.
***
8 bis. E’
altresì vietata, durante l’intero orario scolastico,
la ripresa di immagini fotografiche o audio/video,
se non per motivate esigenze e finalità didattiche,
nonché la divulgazione delle stesse, effettuata
attraverso telefoni cellulari, telecamere o altre
apparecchiature offerte dall’attuale tecnologia. |
a –
Ammonizione verbale
b –
Censura scritta e consegna provvisoria del bene
privato della scheda
***
a -
Censura scritta e consegna provvisoria del
bene
b -
Allontanamento dalla comunità scolastica fino ad un
massimo di 15 giorni e sequestro del bene nei casi
più gravi, fatto salvo ogni obbligo di legge.
|
|
9. Violazione
degli obblighi connessi alla frequenza e alla
giustificazione delle assenze. |
a -
Ammonizione verbale
b -
Ammonizione scritta
c -
Censura scritta |
|
10.
Ogni altra violazione di
disposizioni
regolamentari.
|
a -
Ammonizione verbale
b -
Censura scritta
c -
Allontanamento dalla comunità scolastica per non
più di 5 giorni. |
ART. 12 BIS
ORGANI COMPETENTI AD IRROGARE LE SANZIONI DISCIPLINARI
|
1.
Ammonizione verbale |
Docente |
|
2. Ammonizione scritta sul registro di classe
(dopo 2 ammonizioni scritte è
fatto obbligo
al coordinatore di
avviare la procedura per la
censura scritta) |
Docente con
controfirma del Dirigente Scolastico |
|
3. Censura scritta (comunicazione scritta
alla
famiglia) |
Dirigente
Scolastico su segnalazione del docente o del
coordinatore di classe |
|
4.
Allontanamento dalla comunità scolastica per
la durata massima di 15
giorni o sanzione
sostitutiva consistente
in attività in favore della
comunità scolastica |
Consiglio di
classe presieduto dal Dirigente Scolastico
|
ART. 12 TER PROCEDURA PER L’APPLICAZIONE DELLA
SANZIONE
L’insegnante, direttamente o su segnalazione, o venga a
conoscenza di una violazione delle norme disciplinari,
redige sul registro di classe la descrizione del fatto
apponendovi la propria firma.
Successivamente il Dirigente Scolastico provvede a
controfirmare (art.12 bis punto 2) o irrogare la sanzione
(art.12 bis punto 3); per la sanzione di cui al punto
4 art. 12 bis provvede a convocare il Consiglio di classe e
fissare data e ora di riunione. Contestualmente notifica con
lettera raccomandata allo studente e alla famiglia l’invito
a presenziare la riunione del consiglio di classe per
esporre le proprie ragioni.
In caso di assenza si procede in contumacia.
Sentite le ragioni esposte dallo studente ed eventualmente
dalla famiglia, il Consiglio di classe si ritira per
decidere a porte chiuse.
La deliberazione assunta viene successivamente notificata
dal Dirigente Scolastico, mediante lettera raccomandata,
alla famiglia.
Per ogni altro aspetto, riguardante anche la procedura di
impugnazione della delibera sanzionatoria, si fa comunque
riferimento alle norme contenute nello Statuto delle
Studentesse e degli Studenti.
13)
RAPPORTI GENITORI-INSEGNANTI
I colloqui individuali con
gli insegnanti si svolgono secondo i criteri e le modalità
definite dal Collegio dei Docenti all'inizio dell'anno
scolastico, tempi e modalità saranno comunicati alle
famiglie. Saranno altresì effettuati due incontri
pomeridiani scuola-famiglia fissati in base all’estensione
del periodo scolastico di riferimento.
14)
COMUNICAZIONI
Gli insegnanti cureranno la
puntuale consegna agli studenti del materiale informativo e
di quanto debba pervenire alle famiglie.
15)
RAPPORTI CON LA PRESIDENZA
Il Dirigente Scolastico,
compatibilmente con gli impegni di servizio, si rende sempre
disponibile per colloqui con studenti e famiglie.
16)
ACCESSO GENITORI ED
ESTRANEI
I genitori degli alunni
possono accedere in Vice Presidenza al mattino per la
giustificazione delle assenze dei loro figli e per
richiederne l'eventuale uscita anticipata.
Il pubblico che dovrà
accedere agli Uffici potrà farlo dalle ore 10,30 alle 13,00.
E' fatto obbligo al
personale ausiliario addetto al servizio di portineria di
controllare in ogni caso l'ingresso di qualunque persona
nell'edificio scolastico e di non consentire l'uscita prima
del termine delle lezioni agli alunni sprovvisti di
autorizzazione.
17)
CONSERVAZIONE DEL PATRIMONIO
Gli alunni sono tenuti a non
arrecare danni al patrimonio dell'Istituto evitando, tra
l'altro, di scrivere sui banchi, sui muri, sulle
sedie, ecc.
Il personale ausiliario
giornalmente controllerà che nei locali loro affidati sia
tutto regolare e segnalerà immediatamente al Dirigente
Scolastico e al DSGA eventuali danni arrecati in modo che
vengano risarciti dai responsabili.
Fondamentale comunque sarà
l'opera di sensibilizzazione al problema della conservazione
del patrimonio da parte della componente docenti.
Si confida nella
collaborazione di tutte le componenti scolastiche per
migliorare l'andamento dell'Istituto.
18)
USO DEL TELEFONO PUBBLICO
L'uso del telefono pubblico
dovrà essere limitato ai casi di effettiva necessità e
comunque le telefonate dovranno essere di breve durata.
19)
ACCESSO AL BAR DELLA SCUOLA
La distribuzione dei generi
agli alunni non dovrà creare turbative all'attività
didattica e al funzionamento dell'Istituto e dovrà essere
effettuata come segue: durante la prima ora di lezione, uno
dei rappresentanti di classe, autorizzato dal docente ad
allontanarsi dall'aula, avrà cura dì consegnare al gestore
del bar la lista delle prenotazioni della classe. Durante la
terza ora di lezione uno dei rappresentanti di classe,
autorizzato ancora dal docente ad allontanarsi dall'aula,
ritirerà dal gestore la merce ordinata consegnandola ai
compagni all'inizio dell'intervallo. L'accesso al bar è
consentito prima dell'inizio delle lezioni e comunque non
oltre le 7.55, durante l'intervallo e alla fine della quinta
ora di lezione.
20) USO DELLA
FOTOCOPIATRICE
I Sigg. Docenti potranno
servirsi della fotocopiatrice esclusivamente per uso
didattico.
La fotocopia di libri o
parti di libri è consentita nei limiti previsti dalla L. n.
633/1941 e successive modifiche, pena l’applicazione di
sanzioni civili, penali e amministrative ivi previste.
L’uso della fotocopiatrice è
consentito rispettando le modalità di seguito riportate:
SEDE CENTRALE
I docenti che per lo
svolgimento dell’attività didattica necessitano di fotocopie
debbono presentare domanda al Dirigente Scolastico per
ottenere il codice d’accesso, utilizzando l’apposito modulo
da ritirare presso la Segreteria didattica.
SUCCURSALI GEOMETRI
Il fiduciario è delegato del
Dirigente Scolastico ad autorizzare eventuali fotocopie
necessarie allo svolgimento dell’attività didattica.
FOTOCOPIATRICI ALUNNI
Nelle due sedi sono state
installate fotocopiatrici a scheda ad uso esclusivo degli
alunni.
Gli eventuali
malfunzionamenti vanno segnalati ai Gestori dei punti di
ristoro
21)
VISITE A CANTIERI O AZIENDE - ESERCITAZIONI
ALL'ESTERNO
Durante le visite a cantieri
o aziende e durante le ore di esercitazioni pratiche
all'aperto o in ambienti diversi dalla scuola, gli alunni
sono tenuti a rispettare rigorosamente le prescrizioni
dell'insegnante o assistente accompagnatore e a tenere un
contegno decoroso e disciplinato, per il buon nome della
scuola e per non arrecare disturbo al personale di lavoro.
22) USO
Dl ATTREZZATURE E STRUMENTI
L’uso delle attrezzature e
degli strumenti tecnici di proprietà dell'istituto dovrà
essere improntato alla massima attenzione e sempre sotto
diretto controllo dell'insegnante, con tutte le prescrizioni
23)
FUNZIONAMENTO DELLA BIBLIOTECA
Per tutto il periodo della
scuola, gli studenti, il personale insegnante e non
insegnante possono usufruire dei volumi della biblioteca,
ritirandoli presso i/il consegnatari/o o responsabile e
garantendone la restituzione entro un mese dalla consegna,
salvo eventuale rinnovo.
Presso la biblioteca è a
disposizione il Catalogo generale dei volumi e affisso
l’orario di apertura.
24) IMPIANTI
SPORTIVI
Sulla base di apposite
convenzioni stipulate dall’Amministrazione provinciale,
Palestre ed attrezzature sportive possono essere utilizzate
da associazioni sportive, società ed enti in orario
extra-scolastico e compatibilmente con le esigenze delle
scuola, dopo che gli 00. CC. avranno attentamente valutato
le singole richieste.
In ogni caso l'uso degli
impianti non deve arrecare danno ai locali e alle
attrezzature, né ostacolare l'esercizio delle attività
scolastiche.
25) AULE
SPECIALI E LABORATORI
L'uso dei laboratori e delle
aule speciali, in quanto momento della normale attività
didattica, è regolamentato secondo le norme generali. La
cura delle attrezzature e dei materiali è assicurata dagli
insegnanti subconsegnatari e dagli insegnanti che ne
facciano uso; della manutenzione delle stesse è responsabile
Il personale tecnico. Del trasferimento dei materiali e di
eventuali ammanchi deve essere data tempestiva
comunicazione al DSGA da parte del docente subconsegnatario
e /o del personale tecnico o ausiliario.
Per i Laboratori di
informatica e per il Laboratorio di chimica della sede
centrale valgono i seguenti regolamenti speciali:
A)
Regolamento per
l’uso dei Laboratori di informatica
Articolo 1.
Il
presente regolamento disciplina l'uso dei laboratori
dell'Istituto "G.B. Carducci ‑ G. Galilei", sia della sede
centrale di viale Trento 63, sia della sede Geometri.
Esso costituisce un'articolazione del regolamento
d'organizzazione dell'Istituto.
Articolo 2.
L'uso dei laboratori è consentito solo ed esclusivamente per
scopi didattici e nel rispetto dell'orario previsto, affisso
sulla porta d'ingresso.
Articolo 3.
Non è
consentito l'uso dei laboratori nelle ore di supplenza,
tranne nel caso in cui il docente supplente non sia
insegnante della classe o la stessa non sia impegnata
nell’area di progetto. In ogni caso l'uso è sempre
subordinato a quanto previsto dal presente regolamento.
Articolo 4.
Sia le classi, sia piccoli gruppi di alunni, possono
accedere ai laboratori solo se accompagnati dall'insegnante
che, per il tempo d'utilizzo, ne diventa il responsabile; lo
stesso ha l'obbligo di firmare il registro di presenza anche
nel caso in cui la permanenza sia di pochi minuti.
I
laboratori o le postazioni di informatica riservati ai
docenti (laboratorio piano terra, sala docenti Mercurio,
sala riunioni presso la Sede centrale – laboratorio docenti
presso la Sede Geometri) possono essere utilizzati in orario
scolastico senza limitazione d’accesso. Per l’uso
pomeridiano è richiesta la firma sul registro di presenza.
Gli
alunni dei corsi nei quali è prevista l'area di progetto,
possono accedere ai laboratori d'informatica riservati ai
docenti solo se accompagnati da un docente che provveda alla
vigilanza.
Articolo 5.
Nelle ore in cui non è prevista alcuna attività didattica, i
laboratori devono rimanere chiusi; a ciò provvede il
personale ATA incaricato. Il docente che voglia farne uso,
dovrà richiedere anticipatamente l'autorizzazione alla
vicepresidenza compilando l'apposito modulo.
L'autorizzazione è obbligatoria anche per quanto concerne
l'uso pomeridiano.
Articolo 6.
Il responsabile del singolo laboratorio, le persone cui è
affidato dal Dirigente scolastico il compito di
supervisione/coordinamento dei laboratori, di manutenzione e
gestione della rete dell'Istituto, nonché il personale
tecnico incaricato, hanno libero accesso per le attività
connesse all'incarico ricevuto. Per ogni altro uso dovranno
attenersi alle norme previste dal presente regolamento.
Articolo 7.
Nei laboratori è assolutamente vietato a chiunque introdurre
zaini, cibi e/o bevande.
Articolo 8.
Nel rispetto della legge vigente anche nei laboratori è
fatto assoluto divieto di fumare.
Articolo 9.
L'installazione di software, sempre che sia munito di
regolare licenza, è consentita solo al personale elencato
nell'Articolo 6 del presente regolamento.
Articolo 10.
Non è possibile chiedere originali o copie di programmi per
uso non scolastico.
Articolo 11.
Gli alunni devono attenersi alle seguenti disposizioni, alla
cui ottemperanza provvederà il docente accompagnatore della
classe:
v
rispettare scrupolosamente le direttive impartite
dall'insegnante;
v
utilizzare solo le apparecchiature ed i programmi richiesti
dall'attività didattica in corso;
v
non accedere a cartelle di lavoro utilizzate da altre
classi, né tanto meno cancellarle;
v
rispettare l'integrità delle apparecchiature e lasciare in
ordine il laboratorio durante e dopo l'uso;
v
eseguire una corretta chiusura delle apparecchiature di
qualsiasi tipo.
v
non modificare le impostazioni dell’hardware, del software
installato nei computer, di sfondi, screensaver ecc.;
v
non utilizzare dischetti e/o CD portati da casa;
Articolo 12.
I Responsabili dei laboratori, nonché il personale ATA
incaricato della vigilanza, sono tenuti a riferire al
Dirigente scolastico su eventuali violazioni del presente
regolamento.
B)
REGOLAMENTO PER L’USO DEL LABORATORIO
DI CHIMICA

26) ACCESSO DEGLI ALUNNI NELLE ORE
POMERIDIANE
Nel rispetto della normativa
vigente, agli studenti è consentito, durante l'apertura,
accedere ai locali dell'istituto per svolgere attività di
studio, di ricerca, iniziative complementari ed attività
integrative ai sensi del D.P.R. n. 567/96. A questo scopo
dovranno, con congruo anticipo, presentare al Capo
d'istituto una richiesta motivata alla quale verrà allegato
l'elenco dei partecipanti, precisando l’orario di permanenza
27) DANNI
ARRECATI AGLI AMBIENTI AGLI
ARREDI, AL MATERIALE DIDATTICO E
BIBLIOGRAFICO
Di eventuali ammanchi o
danneggiamenti sono chiamati rispondere coloro che li hanno
provocati. Qualora non sia possibile risalire ai diretti
responsabili, il risarcimento sarà effettuato da tutti
coloro che abbiano utilizzato le strutture danneggiate.
28)
MODALITA' Dl CONVOCAZIONE E Dl
SVOLGIMENTO DELLE ASSEMBLEE
Il diritto di assemblea è
regolato dagli articoli 12 e seguenti del Decreto
Legislativo 297/1994. La norma afferma il diritto degli
studenti di riunirsi in assemblea, diritto il cui esercizio
non è rimesso a facoltà discrezionale del Preside o di altri
organi. L'esercizio di tale diritto è tuttavia vincolato
all'osservanza delle modalità stabilite dello stesso
decreto.
29)
OGGETTO DEL DIBATTITO NELL'ASSEMBLEA
D'ISTITUTO
L'Assemblea studentesca
d'istituto può riferirsi sia all'approfondimento dei
problemi della scuola sia all'approfondimento dei problemi
della società. Tale approfondimento, però, deve svolgersi,
come dice testualmente la norma "in funzione della
formazione culturale e civile degli studenti" e non per
altre finalità.
Altro limite all'oggetto del
dibattito è rappresentato dal rispetto delle disposizioni
dell'ordinamento penale, con la conseguente esclusione di
ogni argomento che possa costituire configurazione di reato.
30)
CONVOCAZIONE - ORDINE DEL GIORNO E DATA DELL'ASSEMBLEA
D'ISTITUTO -
PREAVVISO ALLE FAMIGLIE
L'Assemblea di Istituto è
convocata su richiesta della maggioranza dei comitato
studentesco -espressione, quest'ultimo dei rappresentanti
degli studenti nei Consigli di classe o del 10% degli
studenti; il Preside è tenuto a verificare che la richiesta
di convocazione presenti i seguenti requisiti di legittimità
prescritti dalla legge. Si chiarisce che nei casi in cui non
esista il Comitato studentesco, la richiesta deve pervenire
da almeno il 10% degli studenti.
La raccolta di firme per la
convocazione dell'Assemblea deve rispettare la libertà di
decisione dei singoli studenti. L'ordine del giorno e la
data dell'Assemblea devono essere presentati al Dirigente
Scolastico almeno cinque giorni prima quando si
prevede lo svolgimento nei locali dell’Istituto, almeno
dieci giorni negli altri casi. La preventiva comunicazione
al Preside della data dell'Assemblea risponde all'esigenza
di coordinamento fra tutte le attività che si svolgono nella
scuola, coordinamento che spetta al Preside.
Pertanto, in presenza di
circostanze obiettive ( es. : uso dei locali scolastici in
cui dovrebbe svolgersi l'Assemblea studentesca, per la
stessa data da parte di altri organismi) sarà concordata una
diversa data dell'Assemblea studentesca. La convocazione
dell'Assemblea deve essere disposta con congruo anticipo
rispetto alla data della sua effettuazione, per previdenti
ragioni organizzative, sia della scuola, sia degli studenti.
Il Dirigente Scolastico,
dopo aver provveduto, in rapporto all'ordine del giorno
dell'Assemblea, alle verifiche circa la rispondenza dello
stesso alle finalità previste dalla legge, provvede ad
apporre in calce al documento ricevuto, contenente il
predetto ordine del giorno la dicitura "visto il Preside"
seguita dalla propria firma autografa e dalla data di
apposizione del visto e trattiene agli atti copia del
documento.
il documento stesso, munito
del visto del Preside, a certificazione della legittimità
della convocazione dell'Assemblea e del relativo ordine del
giorno, è affisso, a cura del Preside stesso, all'albo della
scuola.
Il Dirigente Scolastico
preavviserà le famiglie degli studenti circa la data ed i
locali in cui si terrà l'assemblea, tramite comunicazione
agli alunni.
31)
NUMERO DELLE ASSEMBLEE D'ISTITUTO
L'Assemblea di istituto nei
locali scolastici può avere luogo - quando si svolge durante
le ore di lezione - una volta al mese, nel limite delle ore
di lezione di una giornata; ne consegue:
1.
Le assemblee di Istituto costituiscono
attività didattica e quindi vanno computate nei 200 giorni
di lezione obbligatori previsti dalla normativa per la
validità dell’anno scolastico. Durante le Assemblee deve
essere assicurata adeguata vigilanza degli alunni
(soprattutto nei confronti dei minorenni) e garantiti i
necessari interventi in caso di scioglimento delle suddette
assemblee.
2.
Che non può essere tenuta durante le ore
di lezione più di una assemblea d'istituto al mese,
con la implicita impossibilità di tenere più assemblee
mensili.anche se di durata -ciascuna- inferiore alle ore di
lezione della giornata: non è, cioè, consentito di
frazionare il numero delle assemblee di Istituto fino al
raggiungimento delle complessive ore di una giornata di
lezione;
3.
Non è consentito utilizzare nel mese o
nei mesi successivi le ore eventualmente non utilizzati ai
fini di assemblea nel corrispondente mese. E' inoltre
consentita un altra assemblea mensile di Istituto, nei
locali scolastici, ma fuori dell'orario delle lezioni: la
realizzazione di tale assemblea è subordinata alla
disponibilità dei locali. La durata dell'Assemblea va
concordata con il Preside in rapporto alle ore di
disponibilità dei locali. Non può essere tenuta alcuna
assemblea nel mese conclusivo delle lezioni, cioè nei trenta
giorni precedenti a quello previsto per la conclusione delle
lezioni, individuato dall'annuale circolare sul calendario
scolastico.
32)
PARTECIPAZIONE DI ESPERTI ALLE ASSEMBLEE Dl
ISTITUTO
L'art. 43 del DPR n.
416/1974 consente che alle assemblee di Istituto svolte
durante l'orario delle lezione partecipino, su richiesta,
esperti di problemi sociali, culturali artistici e
scientifici, sempre come detta lo stesso articolo, per
l'approfondimento dei problemi della scuola e della società
in funzione della formazione culturale e civile degli
studenti. I nominativi degli esperti devono essere indicati
unitamente agli argomenti da inserire nell'ordine del
giorno, cioè preventivamente; ciò comporta:
a) che devono essere
considerati legittimati ad invitare gli esperti i promotori
dell'assemblea, cioè, a norma dell'art. 44, il comitato
studentesco o almeno il 10% degli studenti;
b) che detta partecipazione
non può essere deliberata nel corso dell'assemblea. La
partecipazione degli esperti deve essere autorizzata dal
Consiglio d'istituto. Sarà cura del Preside richiedere in
tempo utile la convocazione del Consiglio d’Istituto.
Il
Consiglio d'Istituto potrà negare l'autorizzazione soltanto
con deliberazione motivata, essendo ovvio che i promotori
dell'assemblea debbano conoscere le motivazioni del
diniego.
Non
possono essere tenute, con la partecipazione di esperti, più
di 4 assemblee all'anno (art. 43 comma 5).
33)
SVOLGIMENTO DELL'ASSEMBLEA DI
ISTITUTO
L'art. 44 D.P.R. 416/74
stabilisce che l'assemblea di istituto debba darsi un
regolamento per i! proprio funzionamento; la formulazione
della legge porta a considerare come obbligatoria da parte
dell'assemblea, l'approvazione del proprio regolamento; per
esigenze funzionali, appare necessario che il regolamento
sia approvato nella prima assemblea dell'anno.Il regolamento
può successivamente esse modificato o confermato, o
sostituito.
34)
RESPONSABILITA’ E POTERI DI INTERVENTO DEL PRESIDE
Il Preside ha potere di
intervento nei casi di violazione de! regolamento o di
constata impossibilità di ordinato svolgimento
dell'Assemblea (Art. 44 ultimo comma DPR 416/74).
Qualora l'assemblea non
abbia provveduto a darsi il prescritto regolamento,
l'intervento del Preside è da ritenersi esercitabile
egualmente, sia nella fase che precede la convocazione
dell'assemblea, sia durante lo svolgimento della stessa
nell'eventualità in cui non siano stati rispettati i diritti
fondamentali degli studenti (es: raccolta di firme che non
abbia rispettato la libertà di decisione dei singoli
studenti).
L'intervento del Preside
nella fase di svolgimento dell'assemblea è da riferirsi alla
constatata impossibilità di ordinato svolgimento di
quest'ultima, oltre che all'eventualità di impedimento dell'
esercizio democratico dei diritti dei partecipanti (che
dovrebbe essere assicurato dal regolamento dell'assemblea e
che, pertanto, va garantito anche in assenza di esso).
L'intervento del Preside
durante lo svolgimento dell'assemblea deve essere attuato
soltanto quando i normali Organi preposti all'ordinato
svolgimento dell'assemblea (presidente o comitato
studentesco) non sono manifestatamene in grado di provvedere
in proposito.
In merito al potere
d'intervento del Preside durante lo svolgimento
dell'assemblea, si fa presente, non sussistendo Obbligo per
il Preside di essere presente all'assemblea, che il Preside
stesso è tenuto a intervenire quando, in qualsiasi modo
venga a conoscenza che ricorrano gli estremi previsti dalla
legge per un suo intervento.
35)
ARTICOLAZIONE DELL'ASSEMBLEA Dl
ISTITUTO IN ASSEMBLEE Dl CLASSI
PARALLELE
L'art. 43 del DPR n.416
prevede che, in relazione al numero degli alunni e alla
disponibilità dei locali, l'assemblea di istituto possa
articolarsi in assemblea di classi parallele.
La richiesta di articolare
l'assemblea d'istituto in assemblea di classi parallele deve
essere presentata contestualmente alla presentazione al
Preside dell'ordine del giorno e della data dell'assemblea:
l'articolazione dell'assemblea in classi parallele, infatti,
non è un tipo diverso di assemblea che si aggiunge a quella
di istituto, ma è una diversa forma di svolgimento di
quest'ultima, con la conseguente applicabilità delle stesse
norme di legge, che si riferiscono all'assemblea d'Istituto.
36)
ASSEMBLEE STUDENTESCHE Dl
CLASSE
L'assemblea di classe,
prevista dall'art. 43 del DPR 416/1974, può aver luogo:
-- una sola volta al mese,
se l'assemblea si svolge durante le ore di lezione, nel
limite di due ore di lezione di una giornata, non ricadente
nello stesso giorno della settimana.
-- per una seconda volta al
mese, quando si svolga al di fuori dell'orario di lezione,
subordinatamente alle disponibilità di locali.
F.TO IL DIRIGENTE
SCOLASTICO
(Prof. Anna Maria Vecchiola)