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Scuola

 

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Formazione  Aggiornamento

Programmazione didattica Obiettivi Verifica Valutazione  Credito Scolastico Credito Formativo

 

PRIMA DI TUTTO… LA FORMAZIONE E L’AGGIORNAMENTO

Fondamento dell’attività didattico-educativa è la capacità dell’intero corpo docente di ripensare continuamente il proprio intervento facendo tesoro dell’esperienza maturata a diretto contatto con gli studenti e dei contributi scientifici in ambito metodologico e disciplinare. Considerato quindi, da un lato la complessità delle competenze richieste dal profilo professionale del docente (competenze disciplinari, pedagogiche, metodologico-didattiche, organizzativo-relazionali e di ricerca) e dall’altro, la necessità di stare al passo con i tempi nell’utilizzo delle nuove tecnologie, la formazione e l’aggiornamento si configurano come processi che accompagnano costantemente l’intera attività docente, facendo del diritto-dovere all’aggiornamento un elemento decisivo per il miglioramento dell’offerta formativa.

L’Istituto è stato sede del Piano Nazionale di Formazione sulle Competenze Informatiche e Tecnologiche del Personale della scuola (C.M. N° 55 del 21/05/02) sia con il percorso A che ha coinvolto N° 23 docenti sia con il percorso B che ha coinvolto N° 25 docenti.

Due docenti hanno frequentato un corso IRRSAE sul linguaggio cinematografico con l’obiettivo di facilitare l’accesso a tale forma espressiva da parte delle varie discipline.

Per il corrente anno scolastico è stata deliberata la seguente iniziativa di aggiornamento:
 

     E-learning (insegnamento a distanza) (anche per i corsi serali Sirio)
TestOnLine (Quesiti somministrati via rete) (anche per i corsi serali Sirio)
Studio delle lingue e didattica in rete (Alice)

 

Al servizio della PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

  SOGGETTI, MODI E TEMPI

La programmazione didattica si articola nelle seguenti fasi:

1) Il Collegio dei docenti stabilisce i criteri generali della programmazione educativa e didattica annuale e delibera in proposito, tempi, modalità di attuazione e di verifica;

2) I gruppi disciplinari (o dipartimenti pluridisciplinari, distinti per aree: linguistica, tecnico professionale, scientifica) hanno lo scopo di:

  • indicare i contenuti minimi essenziali per ogni disciplina;
  • fissare gli obiettivi cognitivi per ogni classe, scegliendo una ben precisa tassonomia e articolandoli in modo tale che rispondano ai requisiti di precisione, osservabilità, misurabilità;
  • determinare i criteri di uso dei sussidi didattici, dei laboratori e dei libri di testo, le attività e i progetti integrativi della didattica curriculare;
  • predisporre prove e/o griglie di osservazione da utilizzare per la rilevazione dei livelli di partenza (test d’ingresso) e per la valutazione delle prove scritte e orali.
  • Sviluppare itinerari metodologico-didattici funzionali alle attività di recupero
  • Individuare percorsi tematici per attività di approfondimento
  • Curare l’aggiornamento della biblioteca, segnalando novità e/o proponendo acquisti.

A tale scopo ciascun dipartimento individua all’inizio di ogni anno scolastico gli obiettivi da raggiungere, assegna i relativi compiti a singoli e/o a gruppi di lavoro. Ogni gruppo di lavoro procede autonomamente al perseguimento degli obiettivi assegnati, relazionando al responsabile del dipartimento sui risultati ottenuti e i problemi incontrati.

3) I Consigli di classe hanno il compito di formulare una programmazione annuale dell’attività didattico-educativa, strutturata per obiettivi, metodologie e strumenti, verifica (formativa e sommativa) e valutazione;

4) Ogni docente, in armonia con quanto stabilito in sede di programmazione del Consiglio di classe, è tenuto a presentare la propria ipotesi di lavoro, indicando i contenuti della disciplina funzionali al raggiungimento degli obiettivi e al perseguimento delle finalità generali dell’azione educativa e didattica, i tempi di attuazione delle singole unità didattiche e/o sequenze di apprendimento e/o moduli, i possibili temi di approfondimento interdisciplinare, eventuali attività integrative  inter-para-extrascolastiche.

L’intera attività di programmazione deve essere considerata uno strumento flessibile ed integrabile in itinere, sia per iniziativa del singolo docente, sia per intervento del Consiglio di classe.

 Gli OBIETTIVI

La proposta formativa tende al raggiungimento, alla fine del quinquennio, dei seguenti obiettivi: trasversali, socio-affettivi, di tipo psicomotorio, cognitivo-operativi..

Gli obiettivi trasversali, socio-affettivi, di tipo psicomotorio sono il quadro di riferimento della programmazione individuale e collegiale ed impegnano tutti i componenti del Consiglio di Classe sul terreno della coerenza educativa e su quello della operatività disciplinare.

Gli obiettivi socio-affettivi, di tipo psicomotorio sono individuati con riferimento all’intero ciclo di studi; quelli trasversali sono distinti per il biennio e per il triennio; quelli cognitivo-operativi sono articolati, oltre che per biennio e triennio, anche per aree disciplinari.

OBIETTIVI DI TIPO SOCIO-AFFETTIVO

  • essere disponibile al dialogo e all’ascolto
  • conoscere, capire, rispettare gli altri
  • essere disposto a lavorare con gli altri nel rispetto delle reciproche funzioni
  • sapersi autoregolamentare attraverso l’interiorizzazione di norme di comportamento nel gruppo di classe
  • essere capaci di affrontare le difficoltà e i conflitti in modo razionale controllando la propria emotività
  • rispettare l’ambiente in cui si vive e lavora
  • cominciare a prendere coscienza che ogni popolo é soggetto della storia e che diverse culture sono interdipendenti
  • inserirsi consapevolmente nella realtà del territorio
  • acquisire la capacità di dare risposte concrete ai bisogni altrui, superando atteggiamenti discriminanti.

OBIETTIVI DI TIPO PSICO-MOTORI

  • saper coordinare le proprie attività organizzandosi in modo pianificato, evitando ogni inutile dispendio di energie
  • saper reagire agli stimoli in modo rapido e costruttivo
  • saper controllare le proprie emozioni, energie, reazioni
  • saper rispettare i tempi giusti per gli interventi e le ricerche
  • corretta posizione nel proprio posto di lavoro
  • saper tenere aggiornati e in ordine i materiali di lavoro

OBIETTIVI TRASVERSALI PER IL BIENNIO

  • Ripetere, riconoscere, classificare e ordinare informazioni
  • comprendere un testo, individuarne i punti fondamentali e saperne esporre i punti significativi
  • collegare argomenti della stessa disciplina o discipline diverse e coglierne le relazioni semplici
  • applicare regole e principi
  • acquisire, ampliare ed usare correttamente ed efficacemente il linguaggio pertinente alla disciplina
  • utilizzare conoscenze significative in situazioni note, simili e nuove
  • applicare, analizzare e sintetizzare le conoscenze
  • identificare relazioni gerarchiche tra gli elementi e all’interno dei procedimenti
  • riconoscere e stabilire connessioni tra causa ed effetto

OBIETTIVI TRASVERSALI PER IL TRIENNIO

  • Comunicare efficacemente utilizzando appropriati linguaggi tecnici
  • documentare adeguatamente il proprio lavoro
  • leggere, redigere ed interpretare testi e documenti di carattere generale e specifico ad ogni disciplina
  • collegare argomenti della stessa disciplina e discipline diverse e coglierne le relazioni anche complesse
  • ricercare dati ed informazioni, elaborarli e rappresentarli con chiarezza logica e sufficiente precisione per favorire i processi decisionali
  • analizzare situazioni e confrontarle con modelli funzionali al fine di formulare soluzioni
  • effettuare scelte e prendere decisioni ricercando ed assumendo informazioni
  • interpretare fatti e fenomeni ed esprimere giudizi personali.

OBIETTIVI COGNITIVO-OPERATIVI

AREA LINGUISTICA

BIENNIO

  • conoscere le componenti morfo-sintattiche, semantico-lessicali e fonologiche della lingua  

  • conoscere gli elementi della comunicazione

  • conoscere la struttura dei testi di diversa tipologia

  • leggere correttamente, con scioltezza e naturalezza testi diversificati in rapporto a scopi diversi

  • esprimersi oralmente e per iscritto in modo corretto e pertinente al contenuto da comunicare, alle situazioni e ai destinatari dei messaggi

  • arricchire ed usare correttamente il patrimonio lessicale

  • decodificare testi orali e scritti

  • saper ascoltare e comprendere messaggi orali di carattere generale finalizzati ad usi diversi cogliendo la situazione, l’argomento e gli elementi significativi del discorso

  • acquisire (per italiano) la capacità di riconoscere diverse tipologie e generi, di leggerli in modo appropriato, di rapportarli al relativo contesto culturale e storico.

TRIENNIO

L’insegnamento nel triennio si innesterà inevitabilmente sull’insegnamento del biennio, gli obiettivi si allargheranno a comprendere la capacità di lettura del fenomeno letterario non avulso dal più ampio contesto della storia, della storia della letteratura e della storia della cultura.

  • consolidare ed ampliare le capacità linguistiche sviluppate nel biennio;

  • saper sostenere una conversazione funzionalmente adeguata al contesto ed alla situazione di comunicazione, anche su argomenti di carattere specifico all’indirizzo;

  • analizzare e decodificare i testi letterari presi in esame, orientarsi nella comprensione di pubblicazioni in lingua straniera relative al settore specifico di indirizzo;

  • potenziare l’acquisizione di strumenti e metodi per la lettura dei testi

  • produrre testi scritti di carattere generale e/o specifico all’indirizzo con sufficienti coerenza e coesione

  • cogliere le interrelazioni tra i contenuti del pensiero e le forme linguistiche

  • sviluppare la sensibilità estetica al testo letterario e tendere alla formazione di capacità critiche autonome

  • comprendere le realtà culturali come interscambio tra ambiente e autori

  • acquisire una formazione culturale mediante il contatto con forme di pensiero e di espressione anche lontane nello spazio e nel tempo

  • raggiungere una capacità di studio specifico ed individuale

  • raggiungere la capacità critica di distinguere e riutilizzare documenti letterari e storiografici

  • favorire la formazione professionale mediante il rafforzamento delle capacità linguistiche relative a discipline ed attività professionali.

AREA ECONOMICO - AZIENDALE

BIENNIO

L’insegnamento della disciplina economica aziendale tende a favorire una visione organica ed essenziale dell’operare dell’azienda, in modo che gli allievi inizino ad effettuare collegamenti tra le manifestazioni dell’attività aziendale e le caratteristiche del sistema economico.

Obiettivi:

  • conoscere e comprendere le problematiche economico-aziendali trattate;

  • conoscere i documenti proposti (bolle d’accompagnamento, fatture, titoli di credito,ecc.) e la loro tipizzazione nell’ambito dell’azienda;

  • usare la terminologia tecnica in modo appropriato per esporre le conoscenze acquisite in modo corretto sia in forma scritta che orale;

  • saper impostare e risolvere problemi economici specifici;

TRIENNIO

Le finalità dell’insegnamento dell’economia aziendale nel triennio sono quelle di far conoscere l’azienda non solo in relazione con l’ambiente in cui opera, ma anche in rapporto alla struttura ed alle funzioni che svolge.

Obiettivi

  • fornire una disciplina organica dell’azienda considerata nel suo insieme, evidenziando gli elementi che caratterizzano vari tipi di aziende (mercantili, industriali, bancarie   e di erogazione);

  • far acquisire la capacità di distinguere e giudicare l’idoneità delle diverse forme aziendali alle differenti situazioni economiche e normative;

  • far acquisire la conoscenza dei moderni metodi, strumenti e tecniche contabili da utilizzare in modo efficace nella rilevazione dei fenomeni aziendali;

  • far conoscere le tecniche amministrative e il flusso della documentazione relativi ad alcune attività significative per ogni azienda (personale, vendite, magazzino);

  • far acquisire le chiavi di lettura e di interpretazione del bilancio aziendale in funzione dei diversi fini per cui si effettua l’analisi;

  • far acquisire la capacità di elaborare e di analizzare i piani, i programmi e le strategie di impresa;

  • far conoscere gli strumenti del controllo di gestione;

  • far acquisire la capacità di trattare i dati per favorire i diversi processi decisionali anche in presenza di sistemi informativi automatizzati.

AREA GIURIDICO ECONOMICA

BIENNIO

  • riconoscere, spiegare ed utilizzare il linguaggio giuridico-economico necessario ad ogni cittadino;
  • individuare le essenziali categorie concettuali del diritto e dell’economia;
  • interpretare il testo Costituzionale identificando le radici storiche, le matrici culturali e i valori ad esso sottesi, la strutturazione formale ed il funzionamento reale della Costituzione, le istituzioni in cui si articola l’ordinamento giuridico dello Stato;
  • conoscere i settori di attività prevalenti sul territorio e i fondamentali operatori del sistema economico;
  • confrontare soluzioni giuridiche e modelli economici con situazioni reali;
  • distinguere tra il valore cogente della norma positiva e la storicità delle soluzioni giuridiche, nonchè tra la potenzialità ed i limiti degli schemi interpretativi degli schemi economici.

TRIENNIO

  • interpretare un testo normativo identificandone la posizione nella gerarchia delle fonti, utilizzando le competenze acquisite nell’uso del linguaggio giuridico, riconoscendo le essenziali categorie giuridiche in cui si inquadra la realtà economico-sociale, assumendo i procedimenti logici caratteristici del pensiero giuridico, cogliendo in sintesi la ratio legis
  • utilizzare operativamente un linguaggio giuridico-economico corretto ed adeguato;
  • stilare un semplice (elementare) documento giuridico, rispettandone i requisiti essenziali;
  • impostare soluzioni giuridiche mirate alle specifiche fattispecie ed attivare le relative procedure;
  • problematizzare il rapporto tra il valore cogente della norma e la relatività delle soluzioni normative, nella consapevolezza della dimensione storica del fenomeno giuridico;
  • reperire e comprendere i principali documenti economici Nazionali e Comunitari;
  • comprendere utilizzare e produrre semplici rappresentazioni grafiche, simboliche e statistiche e relative ai fenomeni economici;
  • impostare l’analisi di situazioni economiche, concrete o simulate, individuandone gli elementi e formulando ipotesi sulle interazioni che le legano;
  • ricondurre le formulazioni economiche agli orientamenti culturali e ai modelli analitici entro i quali assumono significato sottolineando la dimensione storica dei fenomeni e dei sistemi economici.
AREA SCIENTIFICA

BIENNIO

  • sviluppare l’intuizione nelle discipline scientifiche;
  • individuare e costruire relazioni e corrispondenze;
  • acquisire l’abitudine a riesaminare criticamente ed a sistemare logicamente quanto viene progressivamente conosciuto ed appreso;
  • utilizzare consapevolmente tecniche e strumenti di calcolo;
  • operare con modelli deterministici e non deterministici;
  • acquistare la capacità di risolvere e rappresentare i problemi semplici mediante strumenti informatici e di laboratorio;
  • acquisire rigore espositivo;
  • matematizzare semplici situazioni in vari ambiti disciplinari;
  • raggiungere la consapevolezza del carattere profondamente unitario dei fenomeni che riguardano l’ambiente e la vita sul nostro pianeta.

TRIENNIO

  • sviluppare e consolidare le capacità logiche, critiche e di astrazione;
  • sviluppare la capacità di analisi dei problemi e saperne dare una rappresentazione formalizzata delle procedure risolutive;
  • saper correlare situazioni astratte a quelle concrete e viceversa;
  • potenziare il rigore espositivo;
  • mostrare capacità a recepire le innovazioni culturali e tecnologiche.
AREA INFORMATICA
  • riconoscere le caratteristiche dell’hardware e del software disponibili sia sul mercato sia nella realtà aziendale in cui si opererà ed imparare a valutarne correttamente le possibilità;
  • scegliere i software che meglio rispondono alle necessità di automazione dell’impresa;
  • sviluppare un progetto di lavoro interdisciplinare (dalla classe IV^) da portare all’esame di maturità;
  • usare il computer come strumento e supporto trasversale per tutte le altre discipline.

AREA DI PROGETTO

Si tratta di uno strumento didattico, utilizzato nei corsi Igea, Mercurio, Iter, che consiste nel simulare situazioni reali per favorire l’interiorizzazione delle conoscenze attraverso la loro applicazione. In particolare l’area di progetto può consentire allo studente di:

  • cogliere l’unità del sapere;
  • riflettere sulle proprie capacità operative e organizzative;
  • favorire il confronto tra istituzione scolastica e realtà lavorativa;
  • contribuire a sviluppare senso di responsabilità e rispetto degli impegni ma anche quella particolare disposizione mentale che induce a cercare nuove soluzioni, a modificare propri comportamenti, a rivedere i propri giudizi.

AREA TERRITORIO – AMBIENTE

In questa area si delineano gli obiettivi cognitivi operativi del corso geometra in riferimento alle discipline che caratterizzano tale tipo di corso soprattutto durante l’arco del triennio e che mirano a far acquisire una specifica preparazione professionale;

  • conoscere e saper applicare le norme relative all’uso ed alla trasformazione del territorio.
  • avere consapevolezza del valore di "ambiente" come nozione unitaria del territorio da tutelare e saper assumere comportamenti responsabili;
  • conoscere gli aspetti che caratterizzano i diversi ambienti e i fattori che ne regolano gli equilibri al fine di intervenire correttamente nella realizzazione di infrastrutture sia in campo civile che industriale e rurale;
  • conoscere i costi di quello che viene realizzato ed essere in grado di compilare gli opportuni computi metrici estimativi;
  • saper prevedere gli effetti economici che le opere realizzate produrranno sulla realtà circostante e quindi essere in grado di operare la stima dei fabbricati e delle aree fabbricabili, delle servitù, dei danni, degli espropri e di altri interventi nell’ambito edile e territoriale;
  • saper valutare l’impatto ambientale degli interventi e stimare i danni agli ecosistemi e la convenienza  delle modifiche territoriali progettate attraverso l’analisi costi-benefici
  • conoscere il territorio ed essere capace di elaborare un rilievo topografico;
  • conoscere i metodi costruttivi finalizzati alla redazione di un progetto architettonico;
  • conoscere gli impianti tecnologici nelle abitazioni e sul territorio;
  • conoscere l’aspetto storico ed architettonico del territorio in cui si va ad operare;
  • conoscere e saper utilizzare la cartografia attuale e storica;
  • saper utilizzare convenientemente i vari software relativi all’attività professionale.
GLI OBIETTIVI CONDIVISI

IL CONTRATTO FORMATIVO

Il contratto formativo consiste nella dichiarazione esplicita e partecipata dell’operato della scuola.

Viene stabilito tra il Consiglio di classe e la classe stessa, come pure tra il singolo docente e la classe e ha lo scopo di far conoscere a genitori e alunni l’offerta formativa della scuola, coinvolgendo questi ultimi in un processo di responsabilizzazione al rispetto delle regole e degli impegni in un quadro di reciproca trasparenza.

A tal fine il Consiglio di Classe comunicherà agli allievi:

  • Gli obiettivi trasversali didattici ed educativi;
  • i contenuti della formazione integrata precisandone tempi e modalità;
  • i raccordi interdisciplinari e le aree per le quali è prevista la possibilità di operare in modo pluridisciplinare;
  • la corrispondenza tra prestazioni e livelli di misurazione, nonché i parametri di valutazione.

Il docente comunicherà alla classe :

  • la propria offerta formativa attraverso l’esplicitazione della sua programmazione;
  • i percorsi operativi per raggiungere gli obiettivi prefissati;
  • le strategie;
  • i metodi
  • i tempi di attuazione
  • gli strumenti di verifica;
  • i criteri di valutazione;
  • i criteri per l’attribuzione del credito scolastico e del credito formativo;
  • gli obiettivi, espressi in termini di conoscenze, competenze e capacità, le tipologie di verifica e gli strumenti di valutazione richiesti dal nuovo esame di stato;
  • i criteri per la scelta del libro di testo, che deve coniugare comunque la valenza didattica con l’onere economico complessivo posto a carico delle famiglie, e l’ampio ventaglio di strumenti didattici (dalla biblioteca-videoteca-mediateca, alla rete internet) cui l’alunno potrà e dovrà attingere per sostenere il suo percorso di apprendimento.

L’allievo conoscerà:

  • gli obiettivi didattici ed educativi sia trasversali che di ogni singola disciplina;
  • il percorso per raggiungerli sopra indicato;
  • la scansione temporale secondo tempi opportunamente prestabiliti delle unità didattiche e/o sequenze di apprendimento.

Il genitore conoscerà:

  • l’offerta formativa, che gli verrà illustrata in occasione delle prime sedute del Consiglio di Classe che può essere allargata a tutti i genitori, che potranno in quella sede esprimere pareri e formulare proposte;
  • I termini della collaborazione richiesta intesa come partecipazione alle riunioni collegiali, ai colloqui individuali e collettivi con i docenti nei tempi prescritti, al controllo delle assenze, alla cooperazione nell’azione educativa su quanto espressamente richiesto dalla scuola.

LA VERIFICA

La verifica dell’apprendimento di ogni singolo alunno deve realizzarsi attraverso prove, strutturate e non strutturate, diverse e ripetute nel tempo e deve tendere a misurare il raggiungimento dei singoli obiettivi cognitivo-operativi, indicando il livello di apprendimento conseguito e il corrispondente voto decimale.

Le operazioni logiche richieste, le abilità, i livelli e le corrispondenze in voto decimale saranno definiti nel rispetto dell’autonomia progettuale degli organi preposti alla programmazione didattica.

L’alunno ha il diritto di conoscere in ogni momento, sulla base di un’ampia e articolata valutazione offerta dal docente, i risultati della misurazione delle singole prove.

LA VALUTAZIONE

La valutazione del processo formativo risponde alle finalità di far conoscere allo studente, in ogni momento, la sua posizione nei confronti delle mete prefissate, al Consiglio di Classe l’efficacia delle strategie adottate per adeguare strutture e metodi di insegnamento e alla società per comprendere i livelli di garanzia sulla reale consistenza dei titoli di studio (conoscenze, competenze, capacità) rilasciati con valore legale.

La valutazione non è un momento episodico, ma fa parte integrante del processo di insegnamento-apprendimento: non deve quindi essere vissuta come momento sanzionatorio, bensì come aiuto necessario al discente nel suo cammino scolastico.

In questa prospettiva, la valutazione assume diverse funzioni secondo i diversi momenti del processo formativo.

In un primo momento è tesa a rilevare informazioni relative a quelle conoscenze e abilità che si ritengono preliminari rispetto alle procedure didattiche da avviare e viene attuata tramite test d’ingresso e costituisce la base di una programmazione realistica.

La verifica formativa è il secondo importante momento del processo di valutazione: tende a cogliere, in itinere, i livelli di apprendimento dei singoli e costituisce un fondamentale strumento di verifica dell’efficacia delle procedure seguite. Consente perciò di attuare per tempo efficaci strategie di recupero, nonché di rivedere e correggere il processo in corso. Per questo tipo di verifica si utilizzano strumenti quali test, questionari, veloci indagini orali.

La valutazione sommativa intende verificare se i traguardi educativi e sommativi propri di una determinata procedura siano stati raggiunti; ha quindi funzione di bilancio consuntivo sull’attività scolastica e sugli apprendimenti che la stessa ha promosso. Si utilizzano strumenti funzionali alla verifica degli obiettivi prefissati quali: prove scritte non strutturate di vario tipo, prove scritte strutturate, prove orali.

Nel piano di lavoro del Consiglio di classe vengono definiti il numero e la tipologia di verifiche previste a quadrimestre per ogni disciplina, nonché l’incidenza, nella valutazione di fine periodo, di fattori quali, il metodo, la progressione, l’impegno e la partecipazione.

Per l’informazione alle famiglie è prevista una scheda di interperiodo che presenta un quadro sintetico dell’andamento didattico; la pagella quadrimestrale riporta il profitto per ogni disciplina con voti su scala decimale.

  LA VALUTAZIONE INTERMEDIA E DI FINE ANNO

In funzione della pubblicazione del D.M. 3 ottobre 2007 n° 80 e dell’O.M. n° 92 del 5 novembre 2007 (Prot. N° 11075), il Collegio dei Docenti ha definito le modalità di valutazione intermedia e di fine anno deliberando quanto segue:

1)  di prevedere, per ogni singolo alunno, la frequenza ad un massimo di due corsi di recupero;

2)  di norma, sia per il recupero intermedio (21-26 gennaio), sia per quello finale (a partire dal 24/06/2008), di precedere l’attivazione dei corsi con un numero massimo di 15 alunni;

3)  di concentrare l’intervento di recupero finale al massimo entro il 5 luglio 2008;

4)  di prevedere lo svolgimento delle prove di verifica e degli scrutini finali dal 25 al 30 agosto 2008.

Più in specifico, da tale delibera sono derivati i seguenti criteri di valutazione di fine anno:

§ Il Consiglio di Classe, nella valutazione di fine anno, tiene conto del raggiungimento degli obiettivi minimi disciplinari indispensabili per il passaggio alla classe successiva e degli obiettivi non cognitivi che sono stati oggetto di rilevazione nel precedente anno scolastico.

§ La valutazione di fine anno, come giudizio complessivo dello studente al termine del percorso di apprendimento, tiene conto anche del superamento o meno dei debiti formativi relativi all’anno precedente e dei crediti, sia formativi, sia scolastici, acquisiti durante l’anno.

§ Il Consiglio di Classe, in sede di scrutinio (premesso che per insufficienza grave debba intendersi quella espressa con valori decimali da 1 a 4), delibera l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva, oppure la sospensione del giudizio sulla base dei seguenti criteri:

a)  per alunni che presentino fino a tre discipline, non tutte gravemente insufficienti, il Consiglio di Classe procede alla sospensione del giudizio;

b)    per il triennio, in presenza di tre gravi insufficienze, il Consiglio di Classe, di norma, prende in considerazione la possibilità di non consentire all’alunno il passaggio alla classe successiva solo dopo un attento e scrupoloso esame dei seguenti punti:

1.  frequenza, comportamento e risultati conseguiti negli interventi in orario curricolare ed extra curricolare attivati dalla scuola;

2.  gravità dell’insufficienza manifestatasi nelle discipline caratterizzanti il profilo professionale in uscita dei singoli corsi di studio;

3.  presenza di uno o più debiti dell’anno precedente non colmati.

c)  per il biennio, in presenza di tre gravi insufficienze e qualcuna non grave, il Consiglio di Classe, di norma, prende in considerazione la possibilità di non consentire il passaggio dell’alunno alla classe successiva solo dopo un attento e scrupoloso esame dei seguenti punti:

1.  frequenza, comportamento e risultati conseguiti negli interventi in orario curricolare ed extra curricolare attivati dalla scuola;

2.  progresso nel metodo di studio rispetto al livello di partenza;

3.  presenza di uno o più debiti dell’anno precedente non colmati.

d)  in caso di debito formativo del precedente anno scolastico, colmato prima dello scrutinio finale, il Consiglio di Classe potrà assegnare il punto di credito scolastico non attribuito l’anno precedente. Ciò, naturalmente, solo in presenza di valutazioni positive in tutte le discipline e per tutti gli obiettivi non cognitivi.


 

CREDITO SCOLASTICO

Il Consiglio di classe attribuisce in sede di scrutinio finale di ciascuno degli ultimi tre anni un credito per l’andamento degli studi, denominato credito scolastico, che non può essere complessivamente superiore a 20 punti e che tenga conto della preparazione complessiva raggiunta da ciascun alunno, con riguardo ai seguenti parametri:

  • profitto;

  • assiduità della frequenza scolastica;

  • interesse ed all’impegno nella partecipazione al dialogo educativo, alle attività complementari e integrative ed eventuali crediti formativi.

 

CREDITO FORMATIVO

Il Credito formativo, parte integrante del credito scolastico, consiste in ogni qualificata esperienza debitamente documentata, dalla quale derivino competenze coerenti con il tipo di corso cui si riferisce l’esame di stato.

LA TRASPARENZA DELL’AZIONE DIDATTICO-EDUCATIVA: RAPPORTI SCUOLA FAMIGLIA

Ai fini di un maggior coinvolgimento delle famiglie, sollecitate anche dal processo di riforma in atto nella scuola a fornire un contributo attivo in termini di proposte nell’elaborazione del POF sono previste le seguenti modalità:

  • Incontro di inizio anno con tutti i genitori degli alunni per illustrare le linee essenziali del POF e accogliere eventuali suggerimenti e proposte;

  • Ricevimento settimanale attuato secondo un calendario deliberato dal collegio dei docenti che preveda anche la possibilità di contatti scuola-famiglia prenotati telefonicamente o via fax o via e-mail

  • Ricevimenti pomeridiani (uno per ogni quadrimestre)

  • Invio di una scheda di interperiodo con informazioni in merito all’andamento didattico degli alunni

  • Partecipazione delle famiglie degli studenti delle quinte classi alla cerimonia di consegna del diploma

  • Sportello di consulenza sui problemi degli adolescenti (previo accordo con gli enti locali circa la disponibilità di personale qualificato; le modalità di  fruizione del servizio sarebbero simili a quelle previste per lo sportello studenti)